L'ENS, Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi – Onlus (vd. L. 20 febbraio 2006 n. 95), si è costituito nel 1932 e da allora, periodo in cui le persone sorde erano praticamente prive di qualsiasi diritto sul piano giuridico e sociale, ha percorso un cammino disseminato di sacrifici e battaglie per affermare i principi comunitari che ne ispirano lo statuto. A seguito del cosiddetto Patto di Padova, nel quale si stabiliva la nascita di un Ente Unico in rappresentanza dei sordi italiani e per il quale fu chiesto il riconoscimento pubblico al Governo, avvenuto solo con la L. 12 maggio 1942 n. 889, ottenuta anche l'abrogazione delle disposizioni relative al Codice Civile che inabilitavano la persona sorda (1938), da quel momento, i sordi poterono godere dei diritti civili come tutti gli altri sudditi del Regno d'Italia. Fu la Legge 21 agosto 1950 n. 698 a riorganizzare l'Ente Nazionale Sordomuti, riconoscendone la personalità giuridica di diritto pubblico, per l'importanza dei compiti di rappresentanza e tutela svolti a livello nazionale per tutti i Sordi Italiani. Il decentramento amministrativo voluto dal decreto n. 616 del 1977 ha consentito la trasformazione dell'ENS in Ente morale di diritto privato, garantendone, con un successivo decreto (1979), i compiti di rappresentanza e tutela. Focalizzando la propria azione primariamente sulla qualità di vita delle persone sorde, oggi l'ENS, che vanta l'attestazione di O.N.L.U.S, che è Associazione di Promozione Sociale iscritta nel registro nazionale e Soggetto accreditato per la formazione del personale della scuola dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, opera sull'intero territorio nazionale con 103 Sezioni Provinciali, 21 Consigli Regionali ed oltre 50 rappresentanze intercomunali.